restiamo umani

Aderiamo all'appello lanciato da Nigrizia, Libera, Centro Astalli, Comboniani e altre associazioni contro l'indifferenza delle coscienze e dei governi per le morti dei migranti nel Mediterraneo. L'invito è, poi, quello di partecipare a una protesta pacifica: un giorno di digiuno venerdì 28 agosto e l’adesione alla campagna di sensibilizzazione attraverso l’invio, nello stesso giorno, di una foto sui social con il proprio volto e un cartello con scritto #esefossimonoiadaffogare? Adessobasta!

Il parroco "di frontiera" don Lorenzo Russo, della Parrocchia San Francesco d'Assisi a Floridia (Siracusa), ha deciso di scrivere ai propri fedeli e nello specifico a chi ha "esultato" per l'ordinanza - ora sospesa da Tar - del Presidente regionale Nello Musemeci. 

“Scrivo ai miei Parrocchiani, a quanti tra questi oggi gioiscono per l’ordinanza di Musumeci convinti da domani di essersi liberati del problema delle migrazioni, a quanti osannano scelte politiche che non fanno il bene dei poveri di questo mondo ma guardano solo al proprio interesse.

Invitiamo a sottoscrivere il seguente appello:

A guardare l’immagine ripresa dall’aereo Seabird della Sea Watch che ritrae il cadavere di un uomo incastrato tra i tubolari di un gommone, a 40 miglia dalla costa libica, viene in mente il titolo del fondamentale libro di Primo Levi: I sommersi e i salvati, appunto. Quella foto è solo l’ultima testimonianza di una tragedia in corso da anni nel Mare Mediterraneo.

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo la LETTERA AGLI AMICI E AMICHE ALL’ESTERO di Frei Betto, frate domenicano e scrittore, consulente della FAO e di movimenti sociali. Invitiamo i nostri lettori a diffonderla.

Nello Scavo, giornalista di Avvenire e autore di approfondite inchieste sulle condizioni di vita dei migranti nell’area del mediterraneo e, soprattutto, sugli ambigui e spesso delittuosi comportamenti degli Stati che si affacciano in quest’area, è stato pesantemente minacciato da un politico maltese

Emersione - Comunicato Tavolo Comunità Accoglienti 

Il 19 maggio è stato pubblicato il Decreto Legge che all’articolo 103 contiene le indicazioni relative alla regolarizzazione delle migliaia di cittadini immigrati, presenti sul territorio Italiano senza permesso di soggiorno. Cittadini invisibili e “prigionieri”, vista l’impossibilità di movimento, anche verso i paesi di origine, a causa della emergenza sanitaria. 

Abbiamo compreso il dolore di chi in questo periodo non ha potuto stare vicino al proprio caro morente.
Nelle ultime telefonate abbiamo detto a Franco: appena permesso ti veniamo a trovare a casa.

Emersione - Comunicato Stampa del Tavolo delle Comunità Accoglienti - Venezia                                              

È di mercoledì 13.05.2020 l’approvazione del decreto governativo che all’articolo 110 bis contiene le indicazioni relative alla regolarizzazione delle migliaia di cittadini immigrati, presenti sul territorio italiano senza permesso di soggiorno.

Oggi, nella giornata internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori, come partecipanti al tavolo delle comunità accoglienti di Venezia (a cui Esodo associazione aderisce) facciamo nostra la proposta di A.S.G.I. per una sanatoria di tutti i migranti che abbiano o stiano cercando un impiego in Italia.
Riteniamo che la regolarizzazione del soggiorno in Italia sia indispensabile per garantire pari dignità e diritti a tutte le lavoratrici e ai lavoratori, così come un’effettiva tutela dalle condizioni di sfruttamento e per cure sanitarie adeguate.
Invitiamo tutte e tutti a sottoscrivere l’appello e a darvi massima diffusione.

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