di Maurizio Ambrosini in “Avvenire” del 13 febbraio 2026 e nella rassegna stampa del sito finesettimana.org
Il disegno di legge governativo sull’immigrazione ha due facce: la prima è quella istituzionale e paludata dell’attuazione della nuova normativa europea, anche se poi le disposizioni introdotte si allargano a materie che c’entrano poco o nulla con quella normativa. La seconda faccia è quella esibita nella comunicazione verso l’opinione pubblica ed enfatizzata da tv e giornali amici: il disegno di legge anti-immigrati è un complemento del decreto sicurezza appena varato, ribadendo la visione dell’immigrazione come minaccia per la sicurezza del Paese. Parlare di «blocco navale» e di «difesa dei confini» enfatizza infatti il messaggio. E preannuncia una possibile estensione dell’applicazione di norme che di per sé si riferiscono a una componente molto minoritaria dell’immigrazione, quella che arriva dal Mediterraneo, e dovrebbero scattare, come dice il testo circolato in bozza, soltanto in presenza di circostanze eccezionali.
di Annachiara Banzoli
Ci sono libri che non cercano di spiegare l’uomo, ma lo espongono nella sua verità più nuda.
Libri che non nascono per essere letteratura e che tuttavia lo diventano perché nessun’altra forma potrebbe contenere la densità dell’esperienza che mettono sulla pagina.
Se questo è un uomo di Primo Levi appartiene a questa categoria di opere che, nate da un’urgenza prima che da un’intenzione artistica, diventano letteratura per il modo in cui raccontano la realtà ed entrano nelle pieghe dell’agire e del vivere umano.
Leggere Se questo è un uomo è addentrarsi in un territorio che mette alla prova l’umanità oltre ogni limite, in cui la dignità umana è minacciata, negata, quasi cancellata, e proprio per questo interrogata con estrema forza.
Pubblichiamo le parole del Cardinale di Napoli, Domenico Battaglia, al Premio "Pellegrini di Pace" consegnato allo scrittore David Grossman.
“David, benvenuto.
Benvenuto a Napoli, che è una città strana: ti abbraccia e, mentre ti abbraccia, ti chiede dove ti fa male. Ti offre un caffè e, insieme, ti mostra le mani: mani che hanno lavorato, mani che hanno pregato, mani che hanno perso qualcuno. Napoli è così: non sa parlare senza mettere dentro la carne. E allora io, stasera, non voglio fare un discorso. Voglio fare una domanda. Anzi: una richiesta. Una richiesta semplice, quasi infantile. Di quelle che ti escono senza diplomazia, senza strategia, senza “vediamo”, senza “forse”. Una richiesta che assomiglia a una preghiera e a una testardaggine.
Esodo aderisce all'appello per la difesa della legalità e del diritto internazionale
L’attacco militare degli Stati Uniti contro il Venezuela è la certificazione della orrificante legge del più forte. È l’ennesima sfacciata aggressione alla legalità, al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite. Un altro atto criminale ed eversivo, politicamente indifendibile e moralmente intollerabile. Un altro spaventoso passo nell’abisso della Terza Guerra Mondiale. Non possiamo andare avanti così!
Sostenere, come ha fatto il governo italiano, che si sia trattato di un “legittimo intervento di natura difensiva contro gli attacchi ibridi alla propria sicurezza” ci mette tutti in pericolo, perché trascina il nostro paese in un mondo dominato dall’illegalità e dall’arbitrio. Lo stesso fa l’Unione Europea che, limitandosi a chiedere “moderazione”, alimenta la politica suicida del doppio standard.
Più che dibattere sulla liceità della guerra, si tratta di costruire pace; occorrono artigiani di pace, soggetti che da un cuore pacificato sappiano trarre le energie per operare per essa nella storia e nel tempo, a tutti i livelli. È una responsabilità che interpella in modo forte i credenti, chiamati a ricercare il Regno di Dio, che è regno di giustizia e di pace, e operare per essa con coraggio e creatività. La pace viene dal futuro e invita a superare contraddizioni e timori, in una lucida testimonianza evangelica.
Tra i tanti e le tante testimoni importanti in tal senso ricordiamo due Vescovi: mons. Luigi Bettazzi (1923-2023) e mons. Tonino Bello (1935-1993), da cui viene – insieme al movimento Pax Christi di cui sono stati presidenti – un richiamo forte e continuativo ad un’incisiva azione di pace, nel contrasto alla guerra e alla corsa agli armamenti. […]
di Annachiara Banzoli
Una premessa
Parigi, 10 dicembre 1948.
L’aria è fredda, quasi tagliente, mentre delegati provenienti da tutto il mondo si alzano per votare.
In un clima di attesa carico di speranza, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, adotta la Dichiarazione universale dei diritti umani, risposta del mondo alle ferite aperte dalla Seconda Guerra Mondiale.
di Carlo Rubini
È venuto a mancare improvvisamente Davide Meggiato, redattore e autore di Esodo per alcuni anni. Si era incrociato con la rivista e con l'associazione aderendovi con slancio, portando un'eredità importante, quella di Gigi Meggiato, morto nel 2007, suo zio, sacerdote, redattore storico, con noi fin dalla prima ora e legato all'esperienza dei Preti Operai.
Quasi a voler dare continuità a quella presenza, pochi giorni dopo Davide era entrato, ben accolto, in redazione.
Esodo associazione aderisce all'appello dell'ASGI (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione), di seguito riportato.
Esiste un'idea di politica che vede nel diritto un ostacolo, negli avvocati e nelle associazioni di tutela dei diritti un fastidio e nella magistratura un nemico da abbattere ogni volta che una decisione assunta in nome della legge non aggrada chi detiene il potere.
Sono attacchi che oramai colpiscono tutti coloro i quali, con ruoli diversi, si occupano di tutela dei diritti delle persone ma con particolare intensità quando quei diritti riguardano le persone straniere, coniugando l’attacco alla magistratura con la questione migratoria, vero strumento di propaganda continua.
di Maurizio Ambrosini in "Avvenire" del 9 dicembre 2025
Un documento importante come la National Security Strategy degli Usa di Trump pronostica un fosco avvenire per l’Europa: addirittura la cancellazione della civiltà europea entro vent’anni. La causa sarebbe l’immigrazione incontrollata, favorita da politiche migratorie insostenibili. Gli Stati Uniti promettono di sostenere i partiti “patriottici” che contrastano l’immigrazione, come Afd in Germania e Reform UK nel Regno Unito. L’argomento riecheggia le tesi della sostituzione etnica, anche perché accompagnato dal rilievo del declino demografico del Vecchio Continente.
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