restiamo umani

Rassegna stampa a cura della Redazione

Condividiamo pienamente il comunicato del Segretariato attività ecumeniche (SAE) pubblicato il 1 febbraio 2021 “quello della Shoah e quello dell’attuale drammatica situazione dei migranti nell’area balcanica sono fenomeni storici diversi e imparagonabili. Vi è però un’analogia. Una domanda che noi poniamo a coloro che vivevano nella prima metà degli anni quaranta, in futuro sarà posta probabilmente anche a noi: voi cosa facevate? L’impasto tra indifferenza e senso di impotenza che contraddistingue l’animo di molti fu di allora ed è di ora, con l’aggravante che noi, adesso, conosciamo esattamente quanto sta succedendo”.

Invitiamo a seguire questo interessante incontro online, mercoledì 17 febbraio - ore 20.00-21.20, promosso dal Movimento dei Focolari Italia sul canale https://www.youtube.com/economiadisarmata. Questo appuntamento si presenta come un momento di dialogo verso le settimane sociali dei cattolici italiani 2021.

Condividiamo il video di Papa Francesco con l'intenzione di preghiera affidata per il mese di febbraio a tutta la Chiesa cattolica attraverso la Rete Mondiale di preghiera del papaIl Video del Papa prova a "rendere visibile la drammaticità dell’argomento anche attraverso il racconto delle immagini. Grazie alla collaborazione con Hermes Mangialardo [...] si rappresenta infatti con illustrazioni animate la storia di una donna vittima di violenze, che trova il coraggio di uscire dal tunnel degli abusi grazie alla propria forza e all’aiuto della comunità".

Il SAE - Segretariato Attività Ecumeniche ha  pubblicato un appello diretto principalmente alle chiese per quanto sta accadendo ai confini con l'Italia sulla cosiddetta "Rotta Balcanica", sapendo al contempo che nel Mediterraneo continuano i naufragi e la morte. 
Di seguito il comunicato.

Nella Charta Oecumenica, documento firmato a Strasburgo il 22 aprile 2001, le Chiese europee hanno scritto: «Vogliamo contribuire insieme affinché venga concessa un’accoglienza umana e dignitosa a donne e uomini migranti, ai profughi ed a chi cerca asilo in Europa».

Il 22 gennaio 2021 entra in vigore il trattato per la messa la bando delle armi nucleari. Nell'occasione rilanciamo l'appello, promosso da Pax Christi International, firmato da diversi leader della Chiesa cattolica di tutto il mondo. Tra i firmatari il Presidente della CEI, il Card. Gualtiero Bassetti, Mons. Giovanni Ricchiuti e Mons. Luigi Bettazzi.

Noi, leader della Chiesa cattolica di tutto il mondo, accogliamo con favore l’entrata in vigore il 22 gennaio 2021 del Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari.
Siamo incoraggiati dal fatto che la maggioranza degli Stati membri delle Nazioni Unite sostenga attivamente il nuovo trattato attraverso l’adozione, le firme e le ratifiche. È giusto che la Santa Sede sia stata tra i primi Stati ad aderire all’accordo nel 2017.

Una rete di associazioni del Friuli Venezia Giulia ha promosso un digiuno che giorno per giorno coinvolgerà uomini e donne. L'adesione è individuale.  
Rete DASI FVGhttp://sconfini.net/ 

In Bosnia migliaia di migranti, in cammino lungo la Rotta balcanica, rischiano di morire per stenti e assideramento mentre vengono respinti ai diversi confini.

In questo rigido inverno, nel mezzo di una drammatica pandemia che colpisce soprattutto i più poveri e deboli, si consuma, a poche centinaia di chilometri dal confine orientale italiano, l’ennesimo fallimento della politica che dovrebbe tutelare la vita di ogni essere umano. Da settimane, nell’area di Bihać, in Bosnia, dopo la chiusura e l’incendio della tendopoli di Lipa, migliaia di giovani afghani, iracheni, pachistani, siriani, africani, da anni bloccati lungo la Rotta balcanica, vagano nei boschi e nelle campagne, rischiando la morte per stenti e assideramento.

Comunicato del Tavolo Comunità accoglienti di Venezia 

Dal 31 dicembre il Centro Darsena (un centro di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, gestito all’interno di un accordo nazionale tra città, e Ministero dell’Interno e qui dal Comune di Venezia) dovrebbe essere chiuso ed entro gennaio i suoi ospiti spostati.
Scriviamo dovrebbe, perché ad oggi, 15 gennaio, non abbiamo trovato comunicati stampa sul sito del Comune.
Pensiamo ancora che potremmo esserci sbagliati, perché non esiste alcuna ragione umana, razionale, sensata che possa giustificare questo atto. 

Nella rubrica "restiamo umani" presentiamo anche analisi, riflessioni e iniziative particolarmente significative realizzate nel territorio veneziano e riproducibili. Quella raccontata ha due caratteristiche rilevanti: l'aggregazione di associazioni e singoli per affrontare un problema emergenziale dando una risposta strutturale; superare l'aiuto assistenziale e moltiplicare le risorse acquisite. 

di Antonino Stinà

Il progetto cittadino "Tavolo per una ripartenza solidale" nasce nella primavera 2020 come contenitore di proposte e risposte concrete al servizio delle nostre comunità, delle persone più fragili e meno garantite, degli ultimi, in un momento in cui l'emergenza sanitaria rischia di trasformarsi in vera e propria emergenza sociale.

Diego Saccora, Associazione Lungo la Rotta Balcanica

Era il 5 settembre 2015 quando il corpo di Alan Kurdi, bimbo curdo-siriano di tre anni, veniva ritrovato sulle spiagge turche dopo essere annegato nel tentativo di raggiungere con la sua famiglia le isole greche dell'Egeo. È allora che la cosiddetta rotta balcanica, percorso di migrazione già a partire dagli anni ’90, diviene la principale via di accesso all’Unione Europea.

Per mesi, centinaia di migliaia di persone - prevalentemente provenienti da Siria, Iraq e Afghanistan - arrivano in Europa grazie al corridoio legalizzato che attraversa Grecia, Macedonia, Serbia, Croazia, Slovenia e Austria.

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