Nella lettera pastorale alla diocesi "Tornarono a Gerusalemme con grande gioia", Una proposta per vivere la vocazione della Chiesa in Terra Santa, il Patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, riflette sul conflitto e sul ruolo della Chiesa in Terra Santa. La lettera sarà disponibile in libreria dall'11 maggio.
Carissimi,
il Signore vi dia pace!
In questi anni di ministero pastorale ho parlato a voi, alla nostra amata Chiesa di Gerusalemme, in diversi modi: attraverso le omelie, qualche breve lettera e, soprattutto, durante le visite pastorali. Sono state queste ultime, in particolare, i momenti di incontro e di condivisione con le comunità che hanno segnato la vita della Chiesa locale, e anche la mia. Mi hanno permesso di conoscere più da vicino la nostra Diocesi, e di dare espressione concreta a quell’unità tra pastore e comunità che è alla base della vita ecclesiale.
Condividiamo il colloquio online - pubblicato sul canale filosofico "Cripta filosofica" - con Lucio Cortella sul libro che raccoglie gli articoli che il professore ha scritto per Esodo.
Presentazione di Alessandro Castegnaro all'incontro di presentazione del libro di Marco Politi1, ed. Il Millimetro 2025, presso il Centro Universitario Padovano il 21 gennaio 2026
Quando esce
Il libro di Politi esce a cavallo della fine del papato di Francesco. La prima edizione, in tedesco, è degli inizi di marzo 2025; Francesco morirà il 21 aprile. Un mese dopo, in maggio, esce l’edizione italiana. Non si sapeva allora chi sarebbe stato il nuovo Papa ed è vano cercare dunque nel libro considerazioni su Leone XIV (continuità/discontinuità, stile, carisma, ecc.). Caso mai le sentiremo oggi…
di papa Leone XIV in “L’Osservatore Romano” del 24 ottobre 2025 (in www.finesettimana.org)
La forte denuncia di misure sempre più disumane - persino politicamente celebrate - per trattare i migranti come “indesiderabili” o spazzatura
I Movimenti Popolari come «campioni dell’umanità, testimoni della giustizia, poeti della solidarietà» in una società sempre più «dominata da sistemi ingiusti». Così li ha definiti Leone XIV ieri pomeriggio, giovedì 23 ottobre, ricevendo nell’Aula Paolo VI circa duemilacinquecento partecipanti al quinto Incontro mondiale di questa realtà, che sta riunendo a Roma rappresentanti delle “periferie” dei cinque continenti: poveri, migranti, leader dei popoli indigeni. Ecco il discorso rivolto loro dal Pontefice.
Cari fratelli e sorelle,
è la prima volta che ho la gioia di incontrarvi, proseguendo nel cammino iniziato da Papa Francesco che, in questi anni, ha dialogato spesso con la vostra realtà, mettendone in luce l’importanza profetica nel contesto di un mondo segnato da problematiche di vario genere.
di Isabella Adinolfi
Un libro e una mostra ci riportano a san Francesco, alla sua voce che, a ottocento anni dal Cantico delle creature, resta sorprendentemente attuale e capace di interrogarci.
Il volume, firmato da Sabina Moser, porta il titolo Una santità geniale. Simone Weil in dialogo con san Francesco1. Per introdurlo conviene muovere da una semplice constatazione, che subito si apre in interrogativo: Francesco d’Assisi continua a risuonare con forza nelle mistiche del Novecento.
È un punto di riferimento non soltanto per Simone Weil, ma anche, ad esempio, per Etty Hillesum e Madeleine Delbrêl. Ancora oggi, inoltre, continua a essere percepito dai giovani che aderiscono alla fede cristiana come una figura vicina, sorprendentemente attuale. Sorge allora la domanda: perché proprio lui, tra i santi, sembra aver saputo anticipare l’arte e la spiritualità del nostro tempo?
di Severino Dianich
in “SettimanaNews” del 12 settembre 2025
Si può pensare alla pace come a una situazione valoriale autoreferenziale. Il termine contiene, ed è capace di esprimerla, una ricchezza enorme di significati. Pace è relazione, intreccio di persone, colloquio, convergenza di interessi, creazione continua di nuovi equilibri nel cedimento del forte al più debole, gioia del vedersi, è allegria del parlarsi, conforto e medicina per la sofferenza, è spazio per Dio, segno del suo regno, adorazione dell’Altissimo.
Chi ha vissuto la guerra gridi: pace!
Pace è una parola che è già di suo, in sé stessa, pienezza di senso. Se ne potranno tessere all’infinito gli elogi, senza doverla mettere a confronto con le tenebre della guerra per farne brillare l’ammirabile luce.
di Andrea Grillo e Luigi Mariano Guzzo
«Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito» (Ap 1,19).
La liturgia della domenica in albis, celebrata il giorno dopo le esequie di papa Francesco, ci ha suggerito di scrivere questo volume: scriviamo le cose che abbiamo visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito.
di Franco Ferrari, presidente Associazione Viandanti, da www.viandanti.org, editoriale online del 15 aprile 2025
Il Cammino sinodale italiano continua. Dopo la Seconda Assemblea, tenuta in Vaticano nell’Aula Nervi dal 31 marzo al 3 aprile scorsi, l’Assemblea generale dei vescovi italiani della fine del maggio prossimo avrebbe dovuto concludere il percorso con l’approvazione di un documento finale da inviare alle diocesi per l’attuazione delle decisioni prese.
Un esito a sorpresa
Il meccanismo si è però inceppato perché i partecipanti a questa Seconda Assemblea hanno bocciato il testo articolato in 50 Proposizioni raccolte sotto il beneaugurante titolo “Perché la gioia sia piena” e ne hanno chiesto la riscrittura.
di Franco Ferrari, dal sito www.viandanti.org - editoriale online del 24 marzo
“Costruendo insieme la Chiesa sinodale”: sotto questo auspicio la Rete sinodale Chiesa italiana si è data appuntamento ad Assisi nei giorni 22 e 23 febbraio. Un’assemblea nazionale con 160 partecipanti, che si sono confrontati con l’intento di dare un contributo alla “Seconda assemblea sinodale delle Chiese in Italia”, che si terrà a Roma dal 31 marzo al 3 aprile.
Il Cammino sinodale della Chiesa italiana sta, infatti, giungendo alla sua conclusione: la Seconda assemblea sinodale dovrà discutere e votare un testo di Proposizioni, che poi verrà trasmesso all’Assemblea Generale della CEI (26-29 maggio p.v.) per la definizione del Documento finale, che le oltre 200 diocesi italiane saranno chiamate a recepire.
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