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futuro del cristianesimo

Esodo e Realtà sociali e culturali: contributi al Sinodo

08 Aprile 2022
08 Aprile 2022
Visite: 651
Contributi sinodali raccolti da REALTA’ SOCIALI E CULTURALI che operano nel nostro territorio della Diocesi di Venezia.   

Chi siamo
Dalle più diverse provenienze e appartenenze sociali, abbiamo chiesto all’Associazione Esodo di aiutarci a metterci in rete per contribuire al processo sinodale con le riflessioni sia di singole persone che di gruppi e associazioni. Ne è nato un percorso di ricerca che consegniamo ora all’equipe sinodale del Patriarcato di Venezia con l’intento di contribuire a rendere migliore e più profetica la chiesa, a partire da quella delle nostre comunità e da quella veneziana. 
Presentiamo una sintesi delle riflessioni e i contributi che alcuni gruppi e singoli hanno scritto.

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L'attesa messianica del popolo ebraico

26 Marzo 2022
26 Marzo 2022
Visite: 1592

di Piero Stefani

Quale era l’attesa messianica del popolo ebraico, in che cosa consisteva la loro speranza? Era nella liberazione dal giogo straniero o in qualcosa d’altro? E oggi?

La domanda ha un limite oggettivo legato alla presenza di troppi singolari. Il popolo ebraico nel I secolo e.v. era una realtà molto articolata; si pensi alla polarità diaspora-terra d'Israele, quest'ultima, a sua volta, sensibilmente differenziata tra Giudea e Galilea (senza contare il caso a sé della Samaria).

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La nuova mappa MULTICOLORATA delle religioni in Veneto

18 Marzo 2022
18 Marzo 2022
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di Enzo Pace  

Immaginiamo di avere davanti agli occhi una mappa del Veneto con diverse bandierine colorate. Ciascuna ci segnala la presenza di un luogo di culto. A ogni colore corrisponde una religione. A prima vista la nostra retina sarebbe colpita dalla densità delle bandierine bianche che ci indicano, per tradizione, la diffusa presenza del cattolicesimo. Ancora oggi, infatti, su una superficie di 18.345 chilometri quadrati, su cui risiedono quasi cinque milioni di persone, le parrocchie sono 2.144.

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Gesù norma della chiesa sinodale

25 Febbraio 2022
25 Febbraio 2022
Visite: 1129

di Carlo Bolpin  

Siamo nel pieno del percorso sinodale. Si è avviata quella “creatività” auspicata da papa Francesco? O sta prevalendo un clima di stanchezza, di pessimismo e di sfiducia sulle possibilità di far sentire la propria voce all'interno delle strutture piramidali della chiesa ufficiale? Spero di sbagliare ma mi pare che, ben che vada, si resti tra “fare perché bisogna” e l’improvvisazione e lo spontaneismo della buona volontà di sperare.

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Per ricordare Carlo Molari

23 Febbraio 2022
23 Febbraio 2022
Visite: 574

Carlo Molari ha accompagnato il nostro lavoro di ricerca con amicizia, grande disponibilità all'ascolto paziente dei continui nostri interrogativi, a cui rispondeva aiutandoci a capire, valorizzando anche i nostri dubbi. Molti sono i suoi preziosi contributi nella rivista e negli incontri. Pubblichiamo un suo ricordo di Brunetto Salvarani, pubblicato su SettimanaNews il 20 febbraio 2022.

Carlo Molari

Alla metà degli anni Ottanta l’editrice Marietti ebbe l’idea di invitare dieci illustri teologi italiani a stendere delle testimonianze sul senso del loro lavoro, che finirono in un bel libro dal titolo Essere teologi oggi.

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"Lo spirito di Dio irruppe su Saul" (1 Sam 10, 10)

10 Febbraio 2022
10 Febbraio 2022
Visite: 1039
Dallo “spirito di Dio” allo Spirito Santo

di Jean Louis Ska

“Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti”. Così recita la terza parte del nostro credo, nella forma decisa dal concilio di Costantinopoli (381) con l’aggiunta occidentale del Filioque, “e dal Figlio”. La nostra domanda, tuttavia, non porta su questa famosa disputa fra chiesa ortodossa e chiesa cattolica romana. Vorremmo tracciare la via che conduce dalle prime apparizioni dello spirito di Dio nell’Antico Testamento fino alle formulazioni del nostro credo, dallo “spirito di Dio che aleggiava sulle acque” (Gn 1,2) allo Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio. In questa pagina possiamo solo accennare alle principali tappe di tale evoluzione.

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Resistenza etica e realismo teologico in Bonhoeffer

27 Gennaio 2022
22 Aprile 2021
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di Fulvio Ferrario

La lettura di Bonhoeffer riesce sempre ad affascinare, soprattutto a motivo del talento del teologo per le formulazioni incisive e dell'intreccio assolutamente particolare tra teologia e biografia. Mentre però testi come Sequela (1937) o le lettere dal carcere (redatte tra il 1943 e il 1944 e pubblicate postume col titolo Resistenza e resa) si prestano a diversi livelli di lettura, compresi alcuni che non richiedono particolari conoscenze teologiche o storiche, l'Etica (che possediamo nella forma di manoscritti incompiuti, redatti tra il 1940 e i primi mesi del 1943) rivela la propria originalità e fecondità anche per l'oggi solo mediante un'analisi più complessa.

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La natività nella moschea di Marghera

29 Dicembre 2021
29 Dicembre 2021
Visite: 519

A Marghera la Natività ha trovato spazio nella moschea del centro islamico bengalese. Pubblichiamo un articolo di Romina Gobbo da Avvenire del 29 dicembre 2021. 

La Natività trova ospitalità nella moschea di Marghera

Un piccolo presepe intagliato in legno è posato su un tappeto. Chi l’ha collocato lì deve aver pensato che, dopo tanta fatica, la Sacra Famiglia aveva il diritto di essere adagiata su qualcosa di morbido. Un’idea semplice, tenera, ma inconsueta. Perché quel tappeto è uno di quelli che servono per la preghiera islamica, e la cornice è il Centro islamico bengalese di Marghera (Venezia).
La Madonna, san Giuseppe e Gesù bambino sembrano trovarsi a loro agio, con alle spalle l’immagine della Kaaba (il cubo in pietra all’interno della Sacra Moschea che si trova alla Mecca, l’edificio più sacro dell’islam, ndr), e le parole del Corano.

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Ripartire dalla cura

21 Dicembre 2021
21 Dicembre 2021
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Anche quest’anno, come consuetudine, è stata presentata presso il Centro di Accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano la Lettera di Natale, dallo scorso anno espressione di vissuti e riflessioni non solo di un gruppo di preti delle Diocesi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ma anche di altri religiosi e di gruppi di laici che vivono e operano sulle nostre terre e condividono tante vicende umane incontrate, con attenzione particolare a quelle segnate da povertà, marginalità e fatica di vivere.
La Lettera, dal titolo “Ripartire dalla cura”, è un invito rivolto dagli estensori a riprendere in mano quella parola decisiva per tentare di dare con concretezza a questa umanità un volto più umano. Nell’affrontare i temi dirimenti del nostro tempo in rapporto alla festa del Natale che ci apprestiamo a vivere, la Lettera trova spazio nel dare solidarietà ad alcune persone che, in un tempo ostile e sospettoso verso chi fa del bene, con lungimiranza evangelica si sono fatte “buoni samaritani” sulle strade del mondo che abitiamo.
Ci piacerebbe che i contenuti possano diventare motivo di riflessione comune, di dialogo e di condivisione di pensieri e di progetti, magari da compiere insieme, con quell'originalità che la peculiarità del nostro tempo richiede.

Lettera di Natale 2021

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