
...
a cura di Carlo Bolpin, Matteo Menegazzo
Le questioni che riguardano il momento finale della vita hanno caratteri del tutto nuovi rispetto al passato. Lo stesso concetto di “fine vita” si riferisce al problema inedito della scelta di morire in modo dignitoso nelle situazioni di permanenza in vita caratterizzate da impossibilità di guarigione, forte sofferenza e assenza di autonomia. Il progresso scientifico ha reso frequenti queste situazioni, almeno nel mondo occidentale, ponendo nuove complesse questioni etiche, giuridiche e sociali. Il dibattito è fortemente conflittuale, particolarmente in Italia. In assenza di una legge nazionale, la maggioranza di governo ha elaborato una proposta di legge, che rispecchia una specifica visione, presentando alcuni punti critici di dubbia costituzionalità, in particolare sulla voluta assenza di un ruolo del Servizio sanitario nazionale. Nella discussione sono coinvolte le visioni, personali e collettive, della vita e della morte.
di Piero Antonio Carnemolla, pubblicato in Viandanti
Come vivere una vita buona con e per gli altri
all’interno di istituzioni giuste
Paul Ricoeur
Nei giorni 8 e 9 del prossimo mese di giugno tutti i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimere, con il loro voto, se confermare o abrogare cinque leggi che, a parere dei proponenti il referendum, hanno lo scopo di riconoscere e rafforzare i diritti dei lavoratori in materia di lavoro oltre a quello di ridurre da dieci a cinque anni il riconoscimento della cittadinanza italiana agli stranieri che già risultano residenti nel nostro paese.
della Comunità di Marango di Caorle (VE)
Presidente Meloni,
la Comunità monastica di Marango, con sede nella Parrocchia del Ss. Nome di Maria in Caorle (Ve), unita a tante persone del territorio, desidera sottoporre il dolore, lo sconcerto e la preoccupazione per l’attuale devastante situazione che si consuma nella Striscia di Gaza.
Oltre all’insistenza dei bombardamenti e del crudele uso delle armi contro civili innocenti, assistiamo ad una più grave crudeltà con la privazione di cibo, acqua ed assistenza
sanitaria. L’assedio israeliano alla Striscia, dove è in atto una catastrofe umanitaria senza precedenti, ci è comunicato giornalmente da alcune famiglie di Gaza con le quali siamo in contatto diretto, permettendoci di essere, almeno, di supporto psicologico a queste persone.
di Maurizio Ambrosini in "Avvenire", 14 maggio 2025
Il quesito referendario dell’8-9 giugno relativo alla durata della residenza richiesta per acquisire la cittadinanza italiana (da 10 a 5 anni) è l’occasione per una riflessione sul significato di questo fondamentale istituto delle democrazie moderne, centrale nella regolazione dei rapporti dello Stato con gli individui. Grazie alla cittadinanza, questi si emancipano dalla condizione pre-moderna di sudditi: possono concorrere alle decisioni con il voto, ricevendo un incentivo importante a identificarsi con la comunità nazionale e ad assumere i doveri relativi. La cittadinanza diventa così il perno dell’appartenenza e della solidarietà nazionale: il collante che tiene insieme i membri della nazione, li fa sentire solidali fra loro, e li distingue dai non-cittadini.
La costruzione della futura nuova moschea a Torino rappresenta un passo significativo verso l'inclusione e il dialogo interculturale nella città. Questo progetto non solo offre uno spazio di culto per la comunità musulmana, ma si configura anche come un simbolo di apertura e rispetto reciproco tra diverse fedi e culture.
Uno degli aspetti più apprezzati della nuova moschea è la sua architettura moderna e accogliente, che si integra armoniosamente nel contesto urbano.
La struttura è stata progettata per essere non solo un luogo di preghiera, ma anche un centro di aggregazione sociale e culturale. Questo approccio multidimensionale permette di promuovere attività educative, eventi culturali e iniziative di dialogo interreligioso, contribuendo così a rafforzare i legami tra le diverse comunità presenti in città.
di Andrea Grillo e Luigi Mariano Guzzo
«Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo, e il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre e ho le chiavi della morte e degli inferi. Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito» (Ap 1,19).
La liturgia della domenica in albis, celebrata il giorno dopo le esequie di papa Francesco, ci ha suggerito di scrivere questo volume: scriviamo le cose che abbiamo visto, quelle presenti e quelle che devono accadere in seguito.
di Franco Ferrari, presidente Associazione Viandanti, da www.viandanti.org, editoriale online del 15 aprile 2025
Il Cammino sinodale italiano continua. Dopo la Seconda Assemblea, tenuta in Vaticano nell’Aula Nervi dal 31 marzo al 3 aprile scorsi, l’Assemblea generale dei vescovi italiani della fine del maggio prossimo avrebbe dovuto concludere il percorso con l’approvazione di un documento finale da inviare alle diocesi per l’attuazione delle decisioni prese.
Un esito a sorpresa
Il meccanismo si è però inceppato perché i partecipanti a questa Seconda Assemblea hanno bocciato il testo articolato in 50 Proposizioni raccolte sotto il beneaugurante titolo “Perché la gioia sia piena” e ne hanno chiesto la riscrittura.
di Mariacristina Cacco, sorella della Comunità monastica di Marango
Siamo giunti anche quest’anno a Pasqua e sentiamo la necessità di fermarci, fare silenzio e nutrirci di parole di Risurrezione per vincere la rassegnazione di fronte a un tempo malato di indifferenza, arroganza, violenza.
In questo smarrimento, l’ascolto della Parola del Signore ci può aiutare a ritrovare il senso dell’essere umani, la via della sapienza e della speranza.
L’evangelista Giovanni riserva un ruolo di primo piano alla figura di Maria di Magdala, una donna che sa stare sotto la croce, incontra per prima il Risorto e diventa la prima testimone e destinataria dell’annuncio pasquale ai discepoli, l’apostola degli apostoli come qualcuno la definisce.
di Franco Ferrari, dal sito www.viandanti.org - editoriale online del 24 marzo
“Costruendo insieme la Chiesa sinodale”: sotto questo auspicio la Rete sinodale Chiesa italiana si è data appuntamento ad Assisi nei giorni 22 e 23 febbraio. Un’assemblea nazionale con 160 partecipanti, che si sono confrontati con l’intento di dare un contributo alla “Seconda assemblea sinodale delle Chiese in Italia”, che si terrà a Roma dal 31 marzo al 3 aprile.
Il Cammino sinodale della Chiesa italiana sta, infatti, giungendo alla sua conclusione: la Seconda assemblea sinodale dovrà discutere e votare un testo di Proposizioni, che poi verrà trasmesso all’Assemblea Generale della CEI (26-29 maggio p.v.) per la definizione del Documento finale, che le oltre 200 diocesi italiane saranno chiamate a recepire.
di Andrea Grillo, pubblicato il 22 aprile 2025 nel blog Come se non
Non vi è dubbio che si possa anche essere disinteressati alla teologia espressa da un papa. E che si voglia restare alla sua simpatia o alla sua apertura. Ma credo che sia giusto non perdere di vista il valore teologico del papato che si è appena compiuto. In mezzo a tanti discorsi, spesso generici, approssimativi e vuoti, una analisi che si muove limpidamente in questa direzione mi pare sia quella pubblicata oggi, 22 aprile, sul “Messaggero”, col titolo (parziale) “La piramide rovesciata dei laici nella Chiesa”, a firma di Luca Diotallevi, dalla quale vorrei iniziare la mia breve riflessione. La lettura muove da una prima osservazione: il pontificato di Francesco ha avuto due caratteristiche fondamentali: il suo riferimento al Concilio Vaticano II e la esigenza di “inaugurare processi”. Potremmo dire: riprendere il grande processo conciliare, per continuare in quella direzione.
Pagina 4 di 13
Il bambino nella neve
Wlodek Goldkom
Feltrinelli 2016
Di fulmini e tempesta
di Chiara Polita
Marsilio 2025
Le perle di Paolo. Un viaggio nelle pagine più belle dell'apostolo
di Severino Dianich
San Paolo 2025