
...
a cura di Gianni Manziega, Cristina Oriato, Sandra Savogin
Per non rassegnarci alla guerra dobbiamo ricordare! Ce lo dice Anna Bravo: “per fortuna le buone storie in tempi bui... non fanno preferenze, si materializzano dove vogliono e dove possono, dove capita; e predispongono un terreno di unità che attraversa le dottrine per arrivare a noi con la forza dei fatti” (citata da Savogin).
Storie di donne (e di uomini) che alla guerra in ogni modo, luogo e tempo si sono opposti e che hanno riconosciuto che è necessario e doveroso bandire la guerra dal mondo, per muovere dal famoso brocardo, ma diversamente declinato: si vis pacem para pacem. Per questo abbiamo sentito la necessità di indagare e riportare all’attenzione alcune figure di donne, forse ai più sconosciute, che si sono impegnate e attivate per la pace prima e durante le due guerre mondiali, ma anche in molti conflitti armati successivi e nelle molte situazioni di crisi e di ingiustizia che sono tutt’ora sciaguratamente in atto nel mondo.
di Maria Pia Accordini, sorella della Comunità monastica di Marango
L’episodio della donna cananea che incontra Gesù è raccontato da Matteo e da Marco in termini simili, ma con alcune sottolineature che evidenziano la diversa storia delle comunità a cui i due evangelisti si rivolgono.
Gesù, scrive Matteo, «si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone» (15,21). Gesù, come in altre occasioni, dopo dispute e discussioni con i giudei e in questo caso anche con i discepoli increduli, cerca un po’ di pace, e spesso si dirige verso le periferie, verso i confini, in luoghi dove può stare lontano dal potere e da una religione formale ridotta a formule e divieti.
Pagina 5 di 5
Un progetto globale di liberazione. Paolo di Tarso interpella la chiesa di Roma
di Alessandro Sacchi
Gabrielli Editori
Viaggio nei luoghi del chassidismo
di Gianpaolo Anderlini
Qiqaion 2026
Il cantico della terra
di Stefano Mancuso
Laterza 2025