Dignità
di Lea Ypi 
Feltrinelli 2026

Lea Ypi, filosofa albanese, è una grande narratrice, ma possiede anche una notevole curiosità e altrettanta capacità di condurre ricerche in archivi, soprattutto segreti! 
Il suo ultimo libro dal titolo Dignità si presta a diversi livelli di lettura: il romanzo autobiografico e storico, ma anche il racconto di come si trasformano le idee e le società, e si sono trasformate, in un luogo d’Europa poco conosciuto, o meglio poco approfondito nei nostri libri di scuola, che è quella parte più a sud della penisola balcanica. Così poco conosciuto che all’inizio del libro oltre ai nomi dei personaggi della famiglia Ypi c’è una interessante e utile cronologia storica.

Il racconto “copre” il ventesimo secolo. Dal punto di vista geografico comincia a Istanbul, finisce a Tirana, passando per Salonicco. Dal punto di vista politico si incontra la fine di un Impero, quello Ottomano, la nascita di stati nazione, con re e democrazie che durano poco, l’invasione nazifascista, gli interessi inglesi, la rivoluzione “popolare” in Albania con l’appoggio della Russia Sovietica. Si potrebbe dire un bel guazzabuglio nel quale si muovono i diversi personaggi. Tra i tanti ricordo il personaggio principale, la nonna paterna dell’Autrice, considerata greca in Albania e albanese in Grecia, di famiglia nobile musulmana; accanto a lei e alla sua famiglia il medico di fiducia, ebreo, che patirà la persecuzione durante l’occupazione nazista, Dafne, la domestica di origini turche, che subirà lo “scambio di popolazioni”, Gustav imprenditore tedesco, e molti nomi legati alla politica albanese compreso Enver Hoxha, compagno, amico del padre della Ypi, con tutt’altro senso del diritto e della giustizia. Mi ha molto colpito leggere dello “scambio delle popolazioni”: c’è stato un periodo, alla fine dell’Impero Ottomano, nel quale essendosi costituite delle nuove nazioni si sono letteralmente scambiati i popoli. Solo che non si poteva scegliere: dovevi andare dove ti portava la genealogia e la religione. Automatico pensare che quanto vediamo oggi non è niente di nuovo sotto il sole!
Ypi invita a chiedersi in che modo il passato conosciuto e raccontato in presa diretta si rapporta con quello dei documenti di archivio. E ancora: cosa ha da dire il passato al nostro presente e viceversa?

Dignità è un libro che va letto fino in fondo perché la fine, potente, riapre la storia, o le storie, dando nuove possibilità e restituendo dignità alle persone. Tutto ciò a partire da una foto in bianco e nero postata su internet da uno sconosciuto che ritrae i nonni della Autrice in viaggio di nozze a Cortina d’Ampezzo nel 1941. Questa foto ha riaperto domande e ferite a cui il libro cerca di dare senso, più che risposte a volte impossibili da trovare.

di  Anna Urbani

Lea Ypi 
Dignità 
Feltrinelli 2026, pp. 368, euro 19,00