Socialismo di metà-terra: un piano per salvarci dall'estinzione, dal cambiamento climatico e dalle pandemie 
di Troy Vettese e Drew Pendergrass 
Mimesis 2025

Ci sono delle letture che stimolano il pensiero critico, cioè poter immaginare un mondo e un futuro diverso, scoprire che ciò che si dà per scontato non lo è affatto, ma è frutto di passaggi storici che sarebbero potuti andare diversamente, imparare cose o del tutto nuove o già dette da filosofi e scienziati del passato ma a cui non era stata data importanza. Un nome per tutti è Jenner, di cui si ricorda il vaccino, ma non le osservazioni sui rischi connessi all’addomesticamento degli animali.
È quello che succede leggendo il libro Socialismo di metà-terra: un piano per salvarci dall’estinzione, dal cambiamento climatico e dalle pandemie, scritto a quattro mani da Troy Vettese, uno storico ambientale, e da Drew Pendergrass, uno scienziato del clima.

I due ricercatori partono dall’analisi della situazione che stiamo vivendo: l’alba della sesta estinzione, la drastica perdita della biodiversità, i problemi del cambiamento climatico, dell’aumento delle temperature, delle periodiche pandemie. Se questa è la situazione è necessario provare a cercare delle soluzioni.
In effetti gli Autori descrivono anche alcune “soluzioni” tentate fin qui, ma questi tentativi o finiscono male o non sono abbastanza sufficienti a, come si dice, invertire la rotta. Il presupposto, errato, da cui si è sempre partiti, è che il mondo naturale, quello per intenderci senza gli esseri umani, sia del tutto conoscibile e riproducibile con tutte le precauzioni del caso. Ciò che invece va lasciato a se stesso perché in grado di risolvere tutti i problemi dell’umanità è il mercato e il capitale.
Invece è esattamente il contrario: il mondo naturale va lasciato e va governato tutto il resto. Ad esempio si possono, o meglio si devono governare il lavoro e la produzione, tenendo conto tra l’altro del consumo di energia e delle reali necessità delle persone, come istruzione e salute. Per garantire una certa quota di biodiversità, che rappresenta sotto diversi punti di vista la nostra salvezza, calcolano, come già aveva fatto l’entomologo americano Wilson, che bisognerà lasciare metà del pianeta allo stato selvatico (di qui il metà-terra). Ma, a differenza di Wilson, gli autori sostengono che la società nella metà umana dovrà essere socialista e democratica: ogni persona avrà diritto alla stessa quota di energia e la collettività deciderà che consumi mantenere e quali tagliare. Per esempio, ciò comporta una diminuzione del territorio disponibile per le coltivazioni intensive per il mangime per gli animali, con conseguente necessità di preferire una dieta vegetariana o vegana.

Attraverso modelli matematici già più o meno ben realizzati, e quindi suscettibili di aggiustamenti, ma anche attraverso un racconto ambientato nel 2047, certamente gli Autori propongono la rivoluzione, ma la qualità della vita promessa potrebbe essere decisamente meglio di quella attuale per tuttə. 

di Anna Urbani

Troy Vettese e Drew Pendergrass 
Socialismo di metà-terra: un piano per salvarci dall'estinzione, dal cambiamento climatico e dalle pandemie 
Mimesis 2025, pp. 244, euro 22,00