di Pietro Bilal Khachab
Giallo nell'aria non vedo a tre metri per respirare porto una maschera
Tutto è più calmo, non c'è rumore, alberi morti si spogliano e cadono
Su questo suolo non c'è più nulla, è sopravvissuta soltanto la plastica
Come la pelle di chi è rimasto sopravvissuto a quest'altro olocausto
Pezzi di uomini come dipinti si sono fusi alle mura di casa
Se non c'è un corpo, rimasto intero, prova a dirmi allora come riposa
Genere umano ha fatto il suo salto, arrivato al culmine della sua ascesa
Potenza del sole l'aveva ingabbiata, ma si è liberata e la luce si è spenta