Prende avvio la pubblicazione settimanale di Componimenti sulla guerra, nato da un laboratorio di Lorenzo Maragoni con gli allievi e allieve dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni. Già presentato in occasione del “Laboratorio olimpico” del 5 e 6 novembre al Teatro Olimpico di Vicenza, il progetto è stato riproposto il 20 febbraio nell’incontro per la ricostituzione a Venezia dell'Assessorato per la pace e del Centro pace. 

Che cos’è, per voi, la guerra? Questa la domanda che ci è stata posta il giorno dell’inizio del modulo di scrittura.
E noi questo abbiamo messo su foglio: impressioni, emozioni, opinioni, esperienze.
Così, passando per ognuno di noi, si è passati da guerre in casa a guerre in tv a guerre interne a guerre pensate o addirittura sognate, fino a quelle viste.
Ciò che rimane come filo conduttore dei componimenti è una sensazione generazionale di esistere in un mondo in cui la guerra, toccandoci tutti i giorni, ci lascia quasi assuefatti, incapaci di trovare una risposta concreta e attiva a ciò che ci è così lontano e così vicino contemporaneamente.

Chi non vuole più tacere (Pietro Bilal Khachab)

Mi sento un po’ strano a stare qui
A parlare della guerra quando è morto non so chi
A pretendere di dire ciò che non voglio sentire parlocchiando delle rime pure scritte
su un pc
Però, comunque, dentro di me qualcosa mi dice che voglio parlare
Perché mi fa schifo quello che vedo
Guerre per la terra, guerre per la pelle, guerre per il soldo, guerre per il credo
O meglio
Guerre per il soldo, guerre per il soldo, guerre per il soldo, guerre per il soldo
(Accenti logici diversi)
“Si vis pacem para bellum”
Davvero? Ma sei scemo?
Siamo tornati ai romani, neanche più al medioevo?
Bello, davvero.
“L’Europa è per la pace, alla guerra non si china”
Capisco
Sarà per questo che una certa mattina,
che la guerra era iniziata poco più di un mese prima
Boris Johnson e Zelenskyy che camminano a manina bloccano a Istanbul i patti di
pace quasi firmati dall’Ucraina
“800 MILIARDI PER LE ARMI”
Ma scusi, come può spiegarmi
Di questi trattati, accordi, baratti
Se domani in 5 ore poi mandate 5 sfratti?
“LA SICUREZZA NAZIONALE AL PRIMO POSTO”
Lo spero. Ma con 10 nucleari qui si estingue il mondo intero
Voi ne avete 5 mila, gli altri altrettante ma chi pensate di prendere in giro?
Troppe persone.
Per il fascino della guerra, per la paura dell’estraneo, per L’ignoranza generale o per
la fame di premere quel bottone
Bottone… bottone
Che si facciano ammaliare da una cosa così sporca
Che se una cosa è lontana allora non mi fa male, che una morte vale meno se non
sono io a sparare, che se sono solo io non c’è modo di lottare, allora domani mi
sveglio e non vado neanche a votare, è da odiare.
Nessuno fa niente se si sente impotente, ma è così facendo che lo rende reale.