di Mattia Dumont

Tempo fa ho fatto un sogno.
Ho fatto un sogno dove dei grossi omoni incappottati mi chiedevano di premere un bottone per far saltare in aria l'Italia.
A me.
Ragazzo, 24enne
smagrito 
mezzo francese
mezzo partenopeo
nemmeno troppo sveglio
senza la cazzimma dei napoletani e senza lo charme dei francesi
che poi dai francesi ho ereditato solo quel fatto
che stanno a tutti sul cazzo 

E io
Mi vergogno
per questo sogno
lucido e sudato
in cui ho ipotizzato
di premere il bottone rosso 
e far saltare in aria mezza nazione...
tosto... 
A darmi ordini erano uomini ricchi
con i cappotti 
"È per il bene del nostro paese" dicevano 
le facce scavate, le mani tese
verso di me
che dovevo solo premere un bottone
senza conoscerne la ragione. 
"Devo solo eseguire gli ordini" mi ripetevo
e sapevo
che non era mia la responsabilità 
di premere quel bottone là 
non era mia la responsabilità 
di scatenare quella calamità
non era mia la responsabilità
perché alla fine la distruzione è una forma di creatività
non era mia la responsabilità di sganciare FAT MAN 
e far esplodere il bel paese, come un secondo Big Bang
chi esegue gli ordini non ha responsabilità, si sa. 
Allora perché ho esitato a premere quel bottone là?
Respiro affannoso, nello stomaco acidità 
"Fatti coraggio ragazzo, per la paura non c'è spazio" 
il cuore batte come un pazzo 
"Avanti, premilo, non fare il pavido" 
Nodo alla gola, il viso madido
"Ragazzo, devi eseguire gli ordini del capo non fartelo ripetere da capo 
sei nato 
e sei stato plasmato 
per questo momento 
di spavento 
ma non dev'esserci paura 
non è così dura 
eseguire gli ordini, sottostare ai compiti 
RICORDATI, TU NON HAI RESPONSABILITÀ SE PREMI QUEL BOTTONE LÀ!" 
... e mi sveglio. 
Per fortuna era solo un sogno 
il problema non me lo pongo
eppure sento... che mento. 
se io davvero avessi quel bottone davanti
il capo dietro, che di da ordini con parole pesanti 
se davvero avessi in mano un fucile, e fossi uno qualsiasi nelle file
Se io davvero avessi sulla spalla lo stemma della nazione 
e in testa solo quelle parole 
"Avanti soldato, spara! uccidi! 
Che c'è? non ti fidi? 
sono gli ordini questi, non puoi dubitarne 
No, non possiamo parlarne 
Non capisco tutta questa scrupolosità 
Ricorda, tu non hai responsabilità".
Beh, siamo sicuri che non lo farei? 
okay. 
Io mi auguro che avrei il buon senso di non sottostare 
all'opzione della de-responsabilizzazione. 
Ora devo andare 
per fortuna sono solo un ragazzo normale 
non devo uccidere, non devo sparare 
quindi posso passare 
le giornate senza niente da fare 
tanto che responsabilità ne ho... 
no?